L'ENTROTERRA ROMAGNOLO

     
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Borghi medioevali e castelli della Valconca

valconca - montefiore conca

Montefiore Conca

Non si sa con assoluta certezza a quando risale la Rocca malatestiana di Montefiore, paese che mantiene intatta l'atmosfera di antico borgo: la sua costruzione viene comunque collocata fra il 1329 e il 1337, un periodo durante il quale si ritiene abbia esercitato il dominio su queste zone Malatesta Antico detto “Guastafamiglia”. Sotto la signoria di Malatesta Ungaro il castello fu abbellito con affreschi e dipinti. Gli affreschi, che sono considerati gli unici resti di decorazioni negli edifici privati della famiglia, furono realizzati dal pittore bolognese Jacopo Avanzi, che li dipinse nel 1365. La Rocca è aperta da maggio a ottobre dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Come arrivare:
Da Riccione prendendo la strada per Morciano di Romagna da dove si prosegue seguendo le indicazioni per Montefiore Conca – Tavoleto.

Per informazioni: 0541 980035
 

 
valconca - montescudo

Montescudo

Antica fortezza malatestiana, Montescudo conserva numerosi i segni del suo passato, fra i quali la cinta muraria, la Torre Civica del 1300, una singolare ghiacciaia e i passaggi segreti che dalla torre di vedetta conducono alla Rocca. Nella sale del Municipio sono conservate le 22 medaglie di bronzo modellate e fuse da Matteo De' Pasti nel quarto e quinto decennio del '400 che raffigurano Sigismondo Pandolfo Malatesta e il Tempio Malatestiano. Le medaglie sono state ritrovate nel 1954 durante i lavori di consolidamento di una parte delle mura.

Come arrivare:
Da Riccione percorrendo la strada per Morciano di Romagna e poi seguendo le indicazioni per Montescudo.

Per informazioni: 0541 984273

 
valconca - saludecio

Saludecio

La parte antica di Saludecio, uno dei paesi più affascinanti della valle del Conca, ha preservato praticamente intatte le caratteristiche di borgo medioevale. La Rocca fu restaurata nel 1450 sotto la supervisione di Sigismondo Malatesta. Recentemente è stata trasformata e riadattata per accogliere uffici pubblici. Il borgo è animato da feste e manifestazioni che richiamano ogni anno migliaia di persone. Durante la primavera ospita Saluserbe, fiera dedicata alle erbe officinali, mentre la prima settimana d'agosto diventa suggestivo scenario di Ottocento Festival, una manifestazione molto apprezzata (con spettacoli teatrali, artisti di strada, stand gastronomici, mercatini e musica) che fa rivivere le atmosfere del 1800.

Come arrivare:
Da Morciano di Romagna percorrendo la strada che porta a Montegridolfo.

Per informazioni: 0541 981621

 
valconca - mondaino

Mondaino

La Rocca di Mondaino risale al 1300 e attualmente è la sede del Municipio. La costruzione ha mantenuto i restauri e gli aggiornamenti riconducibili all'epoca dei Malatesta. Recentemente è stata scoperta una lunga e ripidissima galleria che dalla Rocca conduceva a un vicino corso d'acqua e che probabilmente costituiva una via di fuga in caso d'assedio o un passaggio segreto per lo scambio di messaggi all'insaputa dei nemici. La leggenda vuole che il castello sia abitato da fantasmi che periodicamente farebbero sentire la propria voce dai torrioni.

Come arrivare:
Da Morciano di Romagna imboccando la strada per Montegridolfo.

Per informazioni: 0541 981674

 
valconca - montegridolfo

Montegridolfo

E' un borgo affascinante, il cui castello del 1300, a lungo conteso dai Montefeltro e dai Malatesta, ha conservato il suo aspetto originario e oggi è sede del Municipio. Il fascino del passato anima le vie, i palazzi e le chiese, fra le quali la trecentesca Chiesa di San Rocco, antica cappella del castello, al cui interno sono conservati due affreschi ritrovati sovrapposti. Il più antico è attribuito a una scuola giottesca mentre il più recente si ritiene opera di un pittore umbro-marchigiano del '500. Nella Chiesa di San Pietro si trova invece un affresco di scuola riminese del '300.

Come arrivare:
Da Morciano percorrendo la strada che porta a Saludecio -  Montegridolfo

Per informazioni: 0541 855054

 
 

Le strade della storia nella valle del Marecchia

valle del marecchia - verucchio

Verucchio

Le origini di Verucchio sono antichissime. Il paese sorge su uno sperone di roccia che domina la valle: una posizione strategica che spiega il ruolo di primaria importanza che ha avuto nel corso dei millenni. Il periodo di massimo fulgore storico è legato alla signoria dei Malatesta, che scelsero Verucchio come punto di partenza per la scalata al potere. La visita della cittadella medioevale può cominciare dalla centralissima piazza Malatesta. Da vedere l'antichissima Rocca del Sasso. Secondo gli storici i Malatesta la utilizzavano soprattutto per funzioni militari e preferivano soggiornare nella vicina Rocca del Passerello.

Come arrivare:
Da Riccione imboccando dalla statale Adriatica (in direzione Rimini) la statale 258 Marecchiese.

Per informazioni: 0541 670222
La Rocca del sasso è aperta da giugno a settembre tutti i giorni dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30.

 
valle del marecchia - torriana e montebello

Torriana e Montebello

Il borgo di Torriana sorge su un monte roccioso. Nel Medioevo rappresentò per la famiglia Malatesta, che ne aveva il possesso, una fortezza da cui esercitare il controllo militare della valle. Il declino della signoria segnò il passaggio nel 1504 alla Repubblica di Venezia, prima del successivo rientro della cittadella nel territorio controllato dallo stato Pontificio. Nel borgo spicca la Torre Quadrata del '200 che anticamente era collegata alla Rocca, della quale restano due grandi torrioni circolari, una cisterna, parte delle mura e del maschio. Da Torriana si arriva anche a Montebello, paese famoso per il suo castello di origine militare romana che per secoli fu oggetto di sanguinose contese fra i Malatesta e i Montefeltro, prima di passare nelle mani dei Conti Guidi di Bagno, che ne sono tuttora i proprietari. Al suo interno vi sono custoditi arredi d'epoca e opere d'arte legate alla famiglia dei Conti Guidi. Secondo un antica leggenda il castello è abitato dal fantasma di una bambina, Azzurrina, scomparsa nelle segrete della fortezza durante un terribile temporale.

Come arrivare:
Da Riccione imboccando la statale Adriatica (in direzione Rimini) e poi la via Emilia fino a Santarcangelo: da qui si prosegue sulla provinciale che sale a Torriana.

Per informazioni: 0541 675220

 

Santarcangelo

Di una rocca nel paese di Santarcangelo si hanno le prime notizie nel 1247, più precisamente negli anni in cui sul centro della Valmarecchia si svelano gli interessi di Malatesta da Verucchio (1212 – 1312), conosciuto con il soprannome di “Mastin Vecchio”. Con Carlo Malatesta il paese conosce un'altra stagione di grandi opere architettoniche. E' di questo periodo la torre quadrata che verrà successivamente abbattuta in parte e poi riadattata da Sigismondo Pandolfo Malatesta per migliorarne la struttura difensiva.

Come arrivare:
Da Riccione si imboccano la statale Adriatica, in direzione di Rimini, e poi la via Emilia seguendo le indicazioni.

Per informazioni: 0541 356356
 

 

Pennabili

Pennabilli è posta sulle pendici occidentali del Monte Carpegna degradanti verso il fiume Marecchia. Edificata sulle emergenze rocciose della Rupe e del Roccione, è una cittadina dall'impianto medioevale e deve il suo assetto urbano all'unione di due antichi castelli, quello dei Billi sopra la Rupe e quello di Penna sopra il Roccione. Nel corso del 1300 vengono costruite le mura e le porte cittadine che segnano ancor oggi i contorni dell'abitato. Nel 1572 Gregorio XIII trasferisce da San Leo la sede della Diocesi del Montefeltro che caratterizza fortemente la cittadina dal punto di vista urbano: la Cattedrale, il Santuario di Sant'Agostino con il monumento della Madonna delle Grazie, il Convento delle Agostiniane, la Chiesa e l'Ospedale della Misericordia, sono beni culturali che ancor oggi possiamo ammirare.

Come arrivare:
Da Riccione imboccando dalla statale Adriatica (in direzione Rimini) la statale 258 Marecchiese seguendo le indicazioni.

Per informazioni:
0541 928411

 

San Leo

San Leo, è situata su un enorme masso roccioso tutt’intorno invalicabile; vi si accede per un’unica strada tagliata nella roccia. Sulla punta più alta dello sperone si eleva l’inespugnabile Forte. Antichissima, fu capoluogo della contea di Montefeltro e teatro di battaglie civili e militari per circa due millenni; ospitò Dante (“Vassi in San Leo…”) e S. Francesco d’Assisi, che qui ricevette in dono il Monte della Verna dal Conte Orlando di Chiusi nel Casentino (1213). Nel forte, trasformato in prigione durante il dominio pontificio, furono rinchiusi il conte di Cagliostro e Felice Orsini. Notevole il patrimonio architettonico conservato: la pieve preromanica, il duomo romanico lombardo del sec. Xll, il forte; Il museo di arte sacra allestito nel Palazzo Mediceo, i ruderi di diversi castelli, la chiesa di Montemaggio, con un pregevole soffitto di legno a cassettoni. Il panorama che si gode da San Leo è uno dei più belli e caratteristici della regione, la vista spazia sui monti circostanti e, lungo la vallata del Marecchia, fino al mare.

Come arrivare:
Da Riccione imboccando dalla statale Adriatica (in direzione Rimini) la statale 258 Marecchiese seguendo le indicazioni.

Per informazioni:
0541 916306 - 926967

 
 

... e poi

Gradara

Chi visita l
a roccaforte di Gradara (XII-XIII secolo) potrà rievocare il tempo antico: le sale ricordano gli splendori delle potenti famiglie che qui hanno governato: Malatesta, Sforza e Della Rovere. La doppia cinta muraria ed i tre ponti levatoi resero pressoché inespugnabile la possente Rocca malatestiana. Il paese è raccolto fra la prima e la seconda cinta di mura. Dopo i Malatesta e la tragedia di Paolo e Francesca che qui si consumò nel settembre 1289, arrivarono gli Sforza. Nel 1494, appena quattordicenne, arriva Lucrezia Borgia, seconda moglie di Giovanni Sforza: sempre descritta come perversa e corrotta era in realtà una ragazzina che subiva l’influenza del padre: il terribile Papa Alessandro VI Borgia. Il genitore obbligava la giovane figlia a lasciare il precedente marito e a sposarne di nuovi per i suoi loschi intrighi.

Come arrivare:
Da Riccione imboccando dalla statale Adriatica (in direzione Cattolica) la statale 258 Marecchiese seguendo le indicazioni.

Per informazioni:
0541 964115

 

San Marino

T
he Republic of San Marino is a small independent country completely surrounded by Italy. Renowned throughout the world, it needs little presentation. It was founded, so the legend goes, in 301 D.C. by Saint Marinus and is an extremely popular tourist destination. Walks through its narrow cobbled streets, full of characteristic shops, the beautiful scenic views and the pageantry of the State ceremonies are something no visitor should miss. The monuments, the fortresses, the buildings, the many museums and famous medieval festivals staged in July are all capable of kindling strong emotions. What to see: The 3 Towers - The Basilica - The Wax Museum - The Art Gallery - The Torture and Weapons Museum- The Ancient Monastery.- The Crossbowmen's Quarry - The Philatelic-Numismatic Office - The Atomic Hourglass.

Come arrivare:
Da Riccione imboccando dalla statale Adriatica (in direzione Rimini) la consolare Rimini-San Marino/SS72.

Per informazioni:

 

 

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